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ANCHE IN FRANCIA NON C'E' PACE NEL MONDO DEL LATTE (ITALIALLEVA HA QUALCOSA DA INSEGNARE)Nel corso della sua storia più che ventennale Space, il salone francese dedicato alla zootecnia intensiva che si tiene a Rennes, ha vissuto altri momenti di tensione. Perché in Bretagna si concentra il cuore dell’allevamento bovino, suino ed avicolo ed è fisiologico che le congiunture negative scaldino gli animi degli allevatori presenti in fiera, pronti a coinvolgere i rappresentanti del Governo nella crisi di turno.
Quest’anno la temperatura è stata più alta del solito perché anche in Francia, come del resto accade anche in Italia, il mondo del latte è al collasso […].
Ma è una partita da giocare non più con norme nazionali, perché il piano di confronto non è già più solo europeo, ma mondiale: “Il vero nodo - dice Jean-Michel Lemetayer, che oltre ad essere presidente di Space è soprattutto presidente della Fnsea, il principale sindacato agricolo d’Oltralpe – è la governance mondiale della questione agricola e mi meraviglio che i ‘grandi della terra’, siano essi riuniti nel G8 o nel G20 continuino a tenere la crisi agricola separata dalla crisi economica che attanaglia interi continenti. Si deve lottare per contenere il fenomeno della volatilità dei prezzi, che resta una vera mina vagante per tutti, ma soprattutto deve essere compreso che l’agricoltura è una questione culturale, che non può essere approcciata con le semplici regole del mercato”, ma che si gioca sul piano delle tradizioni, della conservazione dell’ambiente e del valore aggiunto di carattere sociale che ogni imprenditore agricolo porta con sé. “In quest’ottica – conclude il presidente di Space - giudico la crisi del latte non accettabile né sotto il profilo economico, né morale, ed è per questo che chiediamo al Governo di mettere in campo misure di sostegno che diano al mondo del latte e della suinicoltura, altro settore in profonda sofferenza, una boccata di ossigeno per arrivare in fondo al tunnel in cui ci troviamo”. Lemetayer lo chiama “l’année blanche”, letteralmente “l’anno bianco”, una richiesta alla quale il ministro dell’agricoltura francese Bruno Le Maire ha risposto convocando qualche giorno fa i rappresentanti del mondo bancario e assicurativo per chiedere collaborazione nel trovare strumenti (fra le altre misure il ricorso a prestiti a tasso particolarmente agevolato) idonei per supportare gli agricoltori in questo momento di pesantezza.
Nel frattempo la Fnpl (Fédération nationale des producteurs de lait), aderente alla Fnsea ha registrato un marchio per identificare il latte prodotto dagli allevatori francesi, volendo garantire i consumatori in merito all’origine di un alimento così delicato.
Gli stessi valori che nel nostro Paese sono promossi e tutelati da ITALIALLEVA.
Di Giovanni De Luca (da “l’Allevatore” magazine n. 17 del 30 settembre 2009)
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