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“Sul tema dell’alimentazione di qualità e in particolare delle filiere delle carni, la distribuzione professionale può svolgere un ruolo importante in difesa della qualità e a tutela della salute dei consumatori”. Così si è espresso Claudio Truzzi, responsabile del Sistema qualità di Metro Italia, intervenendo agli “Stati generali della filiera della carne” nell’ambito del salone Eurocarne di Verona. “Metro – ha proseguito Truzzi – serve prevalentemente ristoratori e utenti professionali, quindi un assortimento e un servizio di qualità devono essere sempre al top. Metro Italia ha sempre creduto nello sviluppo delle filiere, soprattutto nel comparto delle carni; infatti dalla crisi della Bse ha maturato questa esigenza trovando però seri ostacoli nella fase operativa da parte di molti operatori che non capivano l’importanza di questo mutamento operativo e qualitativo. Per noi la vera filiera vuol dire condivisione, responsabilità, impegno da parte di tutti gli attori della filiera stessa. Siglando un accordo con Aia per l’introduzione del marchio Italialleva su tutte le carni a marchio Metro, nonché sui prodotti di derivazione animale (latticini, formaggi, ecc.), si è dato un forte segnale sull’importanza che il mondo produttivo deve avere nella realizzazione delle filiere e nel rispetto di quanto ci eravamo prefissati più di dieci anni fa. Viene inoltre rafforzato un altro aspetto oggi molto importante e richiesto dai nostri consumatori, e cioè l’origine italiana garantita e controllata delle materie prime visto quanto succede nel mercato globale”.
 “L’accordo – ha poi sottolineato Truzzi – sta dando ottimi risultati sia in termini di quantità di prodotto italiano di qualità venduto, sia in termini di qualità percepita. Questi principi hanno trovato una naturale collocazione nel bilancio sociale della qualità: infatti chiederemo ai nostri fornitori di aderire ad un codice etico particolarmente severo e li selezioneremo sulla base della loro rispondenza a questi canoni, invitandoli ad uno spirito di emulazione positiva e di costante perfezionamento delle procedure e dei disciplinari. Una grande distribuzione al passo con i tempi – ha concluso Truzzi - deve accompagnare il produttore nel suo processo di miglioramento continuo, deve fornirgli gli strumenti culturali per meglio comprendere il mercato e le sue dinamiche, deve selezionare con rigore i fornitori in modo da offrire al consumatore sempre il meglio. Sulla qualità alimentare non si può scherzare!”